Il docente giardiniere


Un racconto per immagini e parole della maturità nell’anno del Covid
Giorno 2

L’attività di chi opera nella scuola è simile a quelle di un giardiniere, di un contadino: ogni anno si ripete il ciclo stagionale, si ripetono i lavori di semina, di cura, di raccolto; ma ogni anno le piante sono nuove, le stagioni diverse.
I docenti non creano i fiori, non ne sono i padroni perché i fiori hanno una loro natura, un loro destino: il docente è appunto il giardiniere che li ama, li pota, li coltiva, per consentire loro di manifestarsi con tutto il proprio splendore.
La vita del giardiniere – professore non è ripetitiva, non è monotona; oltre al rinnovamento di anno in anno degli alunni, dei fiori, alle volte intervengono eventi occasionali, “rischiosi ed emozionanti” come diceva Pasolini, che danno ai ricordi di una vita passata a scuola un sapore di grande gratitudine.

Sergio Chiarotto (ex Preside, Liceo Majorana, Pordenone)


Rubrica a cura di Caterina Polidoro
Fotografie della curatrice

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