Ex Banca d'Italia, nuova sede del corso di laurea in Medicina a Taranto. Photo credits: corriereditaranto.it

Non sarà una “cattedrale nel deserto”

Nel progetto di Taranto Città Universitaria le speranze di un’intera generazione jonica

Lunedì 23 Novembre, alle ore 12.00, tre classi del nostro Liceo (4H, 5D, 5L) hanno preso parte ad un’interessante conferenza on-line promossa dal Prof. Carmine Carlucci, Presidente del Comitato per la  Qualità della Vita Taranto con il fine di “ fare un punto della situazione” sui processi che da qualche tempo stanno portando a rafforzare la presenza universitaria nella città di Taranto e in tutto il territorio jonico.

All’evento, molto partecipato e ricco di contributi, nonostante la modalità “a distanza” cui ormai tutti siamo stati costretti ad abituarci, sono intervenuti – tra gli altri – il Sen. Mario Turco, Sottosegretario del Ministero dell’Università e della Ricerca; il Prof. Stefano Bronzini ,Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; il Prof. Ioreto Gesualdo, Preside della Scuola di Medicina Uniba; il Prof. Riccardo Pagano, Direttore del Dipartimento Jonico Uniba; l’Avv. Stefano Rossi, Direttore dell’ASL di Taranto; il Prof. Francesco Fischetti, Coordinatore del Corso di Laurea Uniba in “Scienze delle attività motorie e sportive”; l’Avv. Antonella De Marco dell’IRCCS “Giovanni Paolo II” di Bari; il Dott. Luca Lazzaro della Camera di Commercio di Taranto e il Presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto Dott. Cosimo Nume.

Palazzo D’Aquino, sede del Polo Universitario Jonico.

Tra gli interventi più interessanti e centrali della tavola rotonda, quello del Sottosegretario Turco, che ha messo in evidenza quanto le istituzioni ad ogni livello, e in primo luogo il Governo nazionale, stanno facendo in questi mesi per consolidare la presenza dell’Università nella comunità jonica, con l’intento di trasformare l’idea de “l’Università a Taranto” nella ben più impegnativa realtà di una “Taranto Città Universitaria”. In particolare, il Sottosegretario Turco ha spiegato come il passaggio fondamentale sia quello di promuovere un dibattito  partecipato – non in ultimo tra noi giovani studenti dell’area jonica – in merito al  progetto dell’autonomia universitaria.
Il suo invito, che riflette i piani del Governo, è  a scommettere in questo cambiamento investendo idee e risorse lungo alcune direttrici di sviluppo fondamentali: la formazione, le infrastrutture e i servizi universitari, la ricerca.

La cerimonia di inaugurazione dello scorso 12 Ottobre. Al centro, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Photo credits: lojonio.it

Per quanto concerne la formazione, il Sottosegretario ha messo in evidenza il grande passo in avanti compiuto in città il 12 Ottobre scorso alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, con l’inaugurazione del nuovo Corso di Laurea in  Medicina della terra jonica, afferente  all’Università di Bari, presso la  nuovissima sede ubicata  nell’ex Palazzo della Banca d’Italia sul Lungomare di Taranto.

In merito alle infrastrutture, è emersa invece la necessità di lavorare ancora e più intensamente alla dotazione da parte di Taranto di servizi rivolti alla comunità accedemica:  tra i progetti sul tavolo vi è, ad esempio, la costruzione di nuovi laboratori, di uno studentato, di una foresteria per i docenti  e di mense universitarie . 

In relazione alla ricerca, infine,  dal confronto tra il dott. Turco e gli autorevoli esponenti della comunità universitaria collegati si è ricavata la volontà del Governo di indirizzare il rilancio della Taranto del futuro verso quattro principali ambiti di studio:

  • l’ingegneria, con un particolare riferimento all’ingegneria informatica e a quella cantieristica e navale, che rafforzerebbero  il legame storico della città con i suoi due mari;
  • i beni culturali, artistici e musicali, con la ripresa dell’immenso patrimonio della Magna Grecia, il coinvolgimento del MARTA e non in ultimo del Conservatorio “Paisiello”;
La sede del Museo Archeologico di Taranto
  • gli studi  economico – giuridici , pensando, ad esempio, ad una Scuola Internazionale del Mediterraneo che formi i giovani alla legislazione doganale e marittima;
  • una direttrice di sviluppo che ponga al centro il rapporto tra sport, salute, ambiente e alimentazione, non solo traendo insegnamento dalla problematica ambientale che i tarantini hanno ben conosciuto negli ultimi decenni, ma approfittando anche dalla grande opportunità costituita dai XX Giochi del Mediterraneo del 2026.
    Quest’ultimo è sicuramente il progetto al quale tutte le istituzioni stanno dedicando una  particolare attenzione, grazie ad una efficace collaborazione tra  la Scuola di Medicina di Bari, l’INAIL e il CNR, con l’obiettivo di realizzare un Centro di Ricerca di alto livello che si chiamerà “Bio-Hub” . 
Ionios, la mascotte dei XX Giochi del Mediterraneo a Taranto

Noi giovani tarantini  necessitiamo di una città rinnovata, che amplii e supporti  le valide risorse già presenti sul territorio e le sue principali fonti di sostentamento economico: il porto, il molo e le piccole aziende legate a pesca e agricoltura. 
Il progetto di “Taranto Città Universitaria”, che questa conferenza ci ha dimostrato essere credibile e a portata di mano, andrebbe non soltanto a contribuire positivamente allo sviluppo delle realtà locali, alimentando di conseguenza la riconversione economica della città, ma anche a infondere nuova fiducia in  migliaia di ragazzi tarantini e della provincia , che non sarebbero più costretti a  “emigrare” per studiare fuori regione e potrebbero, invece, contribuire alla riqualificazione della nostra città. 

La cittadinanza tarantina tutta dovrebbe sposare  la causa dell’autonomia universitaria, perché in quest’ultima vi è il futuro delle generazioni  di domani. Solo agendo tempestivamente, con molta probabilità, riusciremo ad arginare la cosiddetta “fuga dei cervelli” e a poter credere ancora in una Taranto migliore.

3 thoughts on “Non sarà una “cattedrale nel deserto”

  1. Il mondo della scuola è orgoglioso della partecipazione dei suoi studenti alla progettazione della Next City

  2. Un orizzonte ideale e politico al quale bisogna guardare con perseveranza d’ intenti e senso del Bene comune. Siamo con i nostri Giovani!

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